martedì 31 luglio 2012

Diva - L' amore della mia vita.




Leggendo di un cucciolo scomparso, ho pensato alla mia cucciola e ho desiderato averla qui in questo "diario".
Quanto ti ho amato mia adorata Didì!!!

lunedì 30 luglio 2012

Sabato sera in montagna


Sabato sera c è stata una delle feste estive da me preferite.
La festa della Zampogna.
L atmosfera è meravigliosa, gente che canta e che balla ad ogni angolo di strada anzi stradine perchè ci troviamo in un piccolo paesino di montagna, basta un tamburello e delle nacchere ed il gioco è fatto....
Ok serve anche del vino ma ne scorre a quantità industriali, quindi la certezza è che non manca mai per tutta la serata.

domenica 29 luglio 2012

Zafon - Il prigioniero del cielo

Trama:
Daniel Sempere, ormai padre di famiglia, che dirige la libreria del padre. Nel dicembre 1957 un individuo sospetto entra in libreria e acquista una copia del Conte di Montecristo affidandola a Daniel perché la consegni al suo amico Fermìn. La copia reca una dedica: "Per Fermìn Romero de Torres, che è riemerso tra i morti e ha la chiave del futuro", firmato "13". Inizia così l'indagine di Daniel sul passato di Fermìn.

Se hai amato L ombra del vento e Il gioco dell angelo, questo libro non farà altro che chiarire alcuni passaggi oscuri dei libri passati.
Personalmente il mio preferito su tutti è appunto L ombra del vento, ma questo libro è quasi un completamento di quello che si è letto prima, certo meno oscuro e misterioso ma appunto va a chiarire alcunu passaggi.
Si svela la vita di Fermin, di come cioè è arrivato a Daniel e alla libreria della famiglia Sempere, la morte di Isabella non è più un mistero....insomma per gustarlo al meglio ti consiglio di leggere appunto i primi due capitoli di questa "saga" meravigliosa!
Senza svelare nulla, e non mi sono neanche informata....ma penso che non sia finita qui!!!!
Aspettiamo il quarto libro?!
LO SPERO!

Buona lettura.

giovedì 26 luglio 2012

Follia dilagante.

A lavoro, un giorno è successo che due persone a momenti si picchiavano.
Davanti al bancone, urla su urla, minacce, paroloni, tutto per un parcheggio.
Gli altri da dietro al bancone cercavano di metter pace, tirando uno, prendendo le chiavi dell auto dell altro e dicendo
"Suvvia la vado a spostare io la macchina".

Io dall ufficio ascoltavo e mi chiedevo
"Ma la gente è pazza?!"

E a tirar le somme se non era per questo germe di pazzia che ha preso il sopravvento nei due soggetti, avrebbero potuto trovare un compromesso prima ancora di entrare, e magari ringraziarsi per essersi rispettati l uno con l altro...utopia?!

(Che poi sono in un centro abitato così piccolo... mi sconvolge vedere queste cose!!! Allora cosa succede in casi simili nelle grandi città!?)

La follia dilaga e prima o poi ne saremo contagiati tutti...

lunedì 23 luglio 2012

Quella volta in Cina

Una cosa che mi è piaciuta tantissimo della Cina, oltre l incredibile modernità di metropoli bellissime come Shanghai, è che ti permette di trovare degli angoli così tipici e particolari che sembra, per un attimo, di tornare indietro nel tempo.


E un ringraziamento particolare a mio cognato Abhishek perchè ogni volta che prende una macchina fotografica tra le mani riesce a regalarmi foto bellissime.


domenica 22 luglio 2012

"Partire è un pò morire di Edmond Haracourt"

Ecco caro Haracourt, ma ne sei veramente sicuro!?

Non conoscevo la poesia fino al momento in cui ho pensato a questa frase, che per qualche assurdo motivo era registrata nella mia mente.
Non ricordo neanche per quale motivo conoscevo questo titolo, oltretutto io non amo le poesie (esclusi I fiori del male di Baudelaire) eppure...

Pensando alle future vacanze che arriveranno solo con la fine dell estate  - tra ottobre e novembre - ho sussurrato

"partire partire è un pò morire"
e sorridendo
"ma chi l ha detto?!"

Dal momento in cui si è prospettato questo viaggio sono rinata letteralmente.
E anche se la meta non è ancora ben definita, è piú o meno a circa 10 ore d aereo da qui e mi sembra un ottima cosa.

PARTIRE È UN PO' MORIRE


Partire è un po' morire
rispetto a ciò che si ama
poiché lasciamo un po' di noi stessi
in ogni luogo ad ogni istante.
E' un dolore sottile e definitivo
come l'ultimo verso di un poema...
Partire è un po' morire
rispetto a ciò che si ama.
Si parte come per gioco
prima del viaggio estremo
e in ogni addio seminiamo
un po' della nostra anima.

Vacanze...!?

Tra una settimana saprò se la meta di quest autunno saranno le Maldive.
Sono IMPAZIENTE!!!

sabato 21 luglio 2012

Il libro delle anime - Glen Cooper


Trama:È un libro, un semplice libro antico. Ma custodisce un segreto. Un segreto che è stato scritto col sangue nel 1297, da innumerevoli scrivani coi capelli rossi e con gli occhi verdi, forse toccati dalla grazia divina, forse messaggeri del diavolo. Che è riapparso nel 1334, in una lettera vergata da un abate ormai troppo anziano per sopportare il peso di quel mistero. Che, nel corso del XVI secolo, ha illuminato la strada di un teologo, i sogni di un visionario e le parole di un genio. È un libro, un semplice libro antico. Ma sta per scatenare l'inferno. Perché quel libro è stato sottratto alla Biblioteca dei Morti, la sconfinata raccolta di volumi in cui è riportata la data di nascita e di morte di tutti gli uomini vissuti dall'VIII secolo in poi. 

Dopo la Biblioteca dei Morti ho letto anche questo libro tutto di un fiato.
La considerazione d obbligo che devo fare è che Will Piper, il personaggio e protagonistra del libro, è ADORABILE, un personaggio imperfetto sbagliato e tanto umano da far paura!
In questo libro ho avuto ancora di più la sensazione di apprezzarlo tantissimo per le sue imperfezioni e quindi dovevo scriverlo!
Volendo paragonare i due libri io ho preferito il primo, forse perchè non conoscendo la Biblioteca dei morti con tutti i suoi misteri, mi ha portato a sentirmi parte delle scoperte sconvolgenti insieme ai protagonisti del libro, ma quest ultimo ha una degna conclusione della serie - anche se spero che prima o poi ci sarà un seguito per farci capire cosa succederà agli OLO - , e va detto anche che traccia delle linee che prima erano del tutto sconosciute e riesci a mettere le idee in ordine come in una "biblioteca".

Se cerchi un libro che ti tenga con il fiato sospeso e che sveli sordidi intrighi te lo consiglio vivamente.

Buona lettura

venerdì 20 luglio 2012

martedì 17 luglio 2012

Pensieri sparsi.

Mi stupisco sempre più di come le persone siano più interessate al loro status, che non a quello che sono.
Possibile che credano di essere amate perchè
- dottori
- mogli
- padri
- dirigenti
- etc.
e non per quello che sono davvero!?

Mi è sempre più chiaro che chi è interessato al proprio status non è altro che un guscio vuoto, che cerca di sentirsi appagato riempiendosi la bocca di titoli (non necessariamente riguardanti l ambito scolastico o lavorativo).

Comunque, perchè sono un amica voglio dirvi di non preoccuparvi perchè a queste condizioni
non vi ama nessuno.

lunedì 16 luglio 2012

Foto ritrovate.

In un vecchio post avevo mostrato la mia prima Velvet Cake.
Sono riuscita a rimpossessarmi delle mie foto fatte con l Ipad :)

Ho una voglia pazzesca di fare un dolce...
ma mi sfugge il tempo...




Weekend da paura

Lo scorso week end l ho trascorso seduta in macchina, prima ad Ikea - Napoli per arredare la nostra lavanderia, ancora in fase di montaggio (soprattutto mi piace sottolineare il fatto che quello per cui eravamo andati, non l abbiamo trovato ma in compenso abbiamo trovato cose a cui non avevamo affatto pensato, fatto sta che dovrò tornare a Ikea "che peccato!!!!" eheheheeh ), e poi per raggiungere Roma per accompagnare ed aspettare la partenza di un familiare, per la lontana Cina.
Con questo viaggio si aprono tre mesi davvero duri, fatto di corse, d interessarsi di due case, di lavoro, di sfaccendare per casa come sempre., uffici vari...
Sono già stanca, e oggi è solo il primo giorno....

SIGH!

(Back home)

sabato 14 luglio 2012

Gustav Klimt

Klimt nasceva 150 anni fa.
E' un altro artista che ho sempre ADORATO soprattutto il suo periodo d' "oro" ;)

Trovo questo sito fatto molto bene
iKlimt

giovedì 12 luglio 2012

Edgar Allan Poe

The Raven

Once upon a midnight dreary, while I pondered weak and weary,
Over many a quaint and curious volume of forgotten lore,
While I nodded, nearly napping, suddenly there came a tapping,
As of some one gently rapping, rapping at my chamber door.
`'Tis some visitor,' I muttered, `tapping at my chamber door -
Only this, and nothing more.'

Ah, distinctly I remember it was in the bleak December,
And each separate dying ember wrought its ghost upon the floor.
Eagerly I wished the morrow; - vainly I had sought to borrow
From my books surcease of sorrow - sorrow for the lost Lenore -
For the rare and radiant maiden whom the angels named Lenore -
Nameless here for evermore.

And the silken sad uncertain rustling of each purple curtain
Thrilled me - filled me with fantastic terrors never felt before;
So that now, to still the beating of my heart, I stood repeating
`'Tis some visitor entreating entrance at my chamber door -
Some late visitor entreating entrance at my chamber door; -
This it is, and nothing more,'

Presently my soul grew stronger; hesitating then no longer,
`Sir,' said I, `or Madam, truly your forgiveness I implore;
But the fact is I was napping, and so gently you came rapping,
And so faintly you came tapping, tapping at my chamber door,
That I scarce was sure I heard you' - here I opened wide the door; -
Darkness there, and nothing more.

Deep into that darkness peering, long I stood there wondering, fearing,
Doubting, dreaming dreams no mortal ever dared to dream before;
But the silence was unbroken, and the darkness gave no token,
And the only word there spoken was the whispered word, `Lenore!'
This I whispered, and an echo murmured back the word, `Lenore!'
Merely this and nothing more.

Back into the chamber turning, all my soul within me burning,
Soon again I heard a tapping somewhat louder than before.
`Surely,' said I, `surely that is something at my window lattice;
Let me see then, what thereat is, and this mystery explore -
Let my heart be still a moment and this mystery explore; -
'Tis the wind and nothing more!'

Open here I flung the shutter, when, with many a flirt and flutter,
In there stepped a stately raven of the saintly days of yore.
Not the least obeisance made he; not a minute stopped or stayed he;
But, with mien of lord or lady, perched above my chamber door -
Perched upon a bust of Pallas just above my chamber door -
Perched, and sat, and nothing more.

Then this ebony bird beguiling my sad fancy into smiling,
By the grave and stern decorum of the countenance it wore,
`Though thy crest be shorn and shaven, thou,' I said, `art sure no craven.
Ghastly grim and ancient raven wandering from the nightly shore -
Tell me what thy lordly name is on the Night's Plutonian shore!'
Quoth the raven, `Nevermore.'

Much I marvelled this ungainly fowl to hear discourse so plainly,
Though its answer little meaning - little relevancy bore;
For we cannot help agreeing that no living human being
Ever yet was blessed with seeing bird above his chamber door -
Bird or beast above the sculptured bust above his chamber door,
With such name as `Nevermore.'

But the raven, sitting lonely on the placid bust, spoke only,
That one word, as if his soul in that one word he did outpour.
Nothing further then he uttered - not a feather then he fluttered -
Till I scarcely more than muttered `Other friends have flown before -
On the morrow he will leave me, as my hopes have flown before.'
Then the bird said, `Nevermore.'

Startled at the stillness broken by reply so aptly spoken,
`Doubtless,' said I, `what it utters is its only stock and store,
Caught from some unhappy master whom unmerciful disaster
Followed fast and followed faster till his songs one burden bore -
Till the dirges of his hope that melancholy burden bore
Of "Never-nevermore."'

But the raven still beguiling all my sad soul into smiling,
Straight I wheeled a cushioned seat in front of bird and bust and door;
Then, upon the velvet sinking, I betook myself to linking
Fancy unto fancy, thinking what this ominous bird of yore -
What this grim, ungainly, ghastly, gaunt, and ominous bird of yore
Meant in croaking `Nevermore.'

This I sat engaged in guessing, but no syllable expressing
To the fowl whose fiery eyes now burned into my bosom's core;
This and more I sat divining, with my head at ease reclining
On the cushion's velvet lining that the lamp-light gloated o'er,
But whose velvet violet lining with the lamp-light gloating o'er,
She shall press, ah, nevermore!

Then, methought, the air grew denser, perfumed from an unseen censer
Swung by Seraphim whose foot-falls tinkled on the tufted floor.
`Wretch,' I cried, `thy God hath lent thee - by these angels he has sent thee
Respite - respite and nepenthe from thy memories of Lenore!
Quaff, oh quaff this kind nepenthe, and forget this lost Lenore!'
Quoth the raven, `Nevermore.'

`Prophet!' said I, `thing of evil! - prophet still, if bird or devil! -
Whether tempter sent, or whether tempest tossed thee here ashore,
Desolate yet all undaunted, on this desert land enchanted -
On this home by horror haunted - tell me truly, I implore -
Is there - is there balm in Gilead? - tell me - tell me, I implore!'
Quoth the raven, `Nevermore.'

`Prophet!' said I, `thing of evil! - prophet still, if bird or devil!
By that Heaven that bends above us - by that God we both adore -
Tell this soul with sorrow laden if, within the distant Aidenn,
It shall clasp a sainted maiden whom the angels named Lenore -
Clasp a rare and radiant maiden, whom the angels named Lenore?'
Quoth the raven, `Nevermore.'

`Be that word our sign of parting, bird or fiend!' I shrieked upstarting -
`Get thee back into the tempest and the Night's Plutonian shore!
Leave no black plume as a token of that lie thy soul hath spoken!
Leave my loneliness unbroken! - quit the bust above my door!
Take thy beak from out my heart, and take thy form from off my door!'
Quoth the raven, `Nevermore.'

And the raven, never flitting, still is sitting, still is sitting
On the pallid bust of Pallas just above my chamber door;
And his eyes have all the seeming of a demon's that is dreaming,
And the lamp-light o'er him streaming throws his shadow on the floor;
And my soul from out that shadow that lies floating on the floor
Shall be lifted - nevermore!


His life
His works

lunedì 9 luglio 2012

Molto forte incredibilmente vicino - Jonathan Safran Foer



Trama:
New York  un messaggio sul cellulare: "C'è qualche problema qui nelle Torri Gemelle, ma è tutto sotto controllo".
È l'11 settembre 2001. Tra le cose del padre scomparso un ragazzino trova una busta col nome Black e una chiave. Inizia un viaggio nella città alla ricerca del misterioso signor Black: un itinerario ricco di incontri che lo porterà a dare finalmente risposta all'enigmatico ritrovamento e ai propri dubbi.


Trama semplicissima e semplicistica questa riportata, ma che non può esser fatta meglio altrimenti si rischia di rivelare troppo, ed è molto più bello scoprirlo piano piano LEGGENDO IL MERAVIGLIOSO LIBRO DI Foer.
Ho letto ovviamente prima il libro anni fa, e ho visto il film finalmente ieri sera, ero molto curiosa e OVVIAMENTE il film non riesce neanche lontanamente a regalarti le sensazioni del libro, ma allo stesso tempo sono rimasta contenta perchè non è fatto malissimo.
Ma punto sul libro, è assolutamente da leggere, e se non vedi il film non succede niente.....invece se preferisci vedere il film, si perde moltissimo.
Il libro oltre a emozionare tanto - come in parte riesce a fare anche il film - ti regala delle sensazioni uniche perchè non è un semplice libro ma è una vera e propria esperienza visiva!!!! (prova a sfogliarlo in libreria)
E' un libro bello da leggere ma anche da regalare perchè ... bhe una volta averlo letto capirai....

Il fatto di regalare un emozione così ad una persona molto cara è veramente molto ma molto bello!
(provato)

Consigliatisssssssssimo il libro.
Per quanto riguarda il film se magari hai letto il libro riuscirai ad apprezzarlo un pò, ma secondo me se non l hai letto, resterà un film come gli altri e dopo un pò l avrai dimenticato!

Quindi mi sento di auguraryi solo
BUONA LETTURA.

domenica 8 luglio 2012

Una serata in montagna.

Ieri sera siamo stati su al paese dove solitamente si svolge un festival di musica rock.
Ogni anno è un bel appuntamento al quale non manchiamo mai.
Amici, birra, musica, e carne arrosto.
La cosa più carina per me è il giro per la parte antica per arrivare al bar per un caffè notturno.
E ieri sera ho colto l occasione per fare due foto ma forse la prossima volta ci vuole un cavalletto!





venerdì 6 luglio 2012

Un piccolo tesoro - KitchenAid Blender

Prima di acquistarlo ci ho pensato un pò, ma poi dopo le vacanze di Natale (2011) ho deciso di regalarmelo.
E' assurdo che ne parli ora, ma l ho ordinato subito dopo le feste di natale - Gennaio 2012 - ed è arrivato solo a Maggio 2012 - quindi credimi quando dico di vivere isolata dal mondo reale!!!!
Per fortuna esiste internet!!!
Insomma, è arrivato a fine Maggio e fino ad ora non avevo mai avuto veramente occasione di usarlo, sia per mancanza di tranquillità perchè non ero mai a casa a causa d impegni, ed oltretutto la politica della KitchenAid è che tu acquisti il prodotto, poi invii nn mi ricordo cosa (che si trova all interno del prodotto) e loro ti mandano i ricettari.
Francamente io la trovo ODIOSA questa cosa, ma mi ha spiegato la rivenditrice che è successo che molti negozianti si facessero pagare a parte i ricettari.
W l onestà...
Ora però siccome io odio queste cose di compila e invia....non deve stupire che è un anno che ho il robot e svariati mesi che ho anche il blender e ancora nn invio niente!!!!
Quindi vige un pò l improvvisazione - anche se prima o poi prometto di compilare il tutto!!!
E' una settimana che uso quindi questo tritatutto, abbastanza riduttivo chiamarlo tritatutto, perchè mescola, shakera, monta...e da quando ho iniziato ad usarlo non ho più smesso.
Vista l estate vigono bevande fresche ogni giorno, e quindi tanto ghiaccio da produrre, ma ho un aggeggino nel frigo adorabile e risulta molto facile avere sempre il ghiaccio a portata di mano.
Ma non solo, ieri infatti mi sono buttata, usandolo per tritare un ripieno per la cena serale.
E' davvero utilissimo e lo ADORO!

Spero che una volta arrivato il ricettario diventi ancora più indispensabile nelle mie avventure culinarie.

FANTASTICO!





lunedì 2 luglio 2012

Parco degli Acquedotti - Roma



Per festeggiare il compleanno di un amico, ieri siamo andati a Roma per un picnic diverso dalle nostre solite montagne e dove solitamente passiamo le giornate estive con il festeggiato.
Siamo stati benissimo e ci siamo divertiti davvero tanto.
E' bello stare con belle persone!